Bayer promuove il Manifesto della Comunicazione non Ostile per la Scienza

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Bayer ha sottoscritto il “Manifesto della Comunicazione non Ostile per la Scienza”. Si tratta di dieci semplici principi a cui ispirarsi per una corretta narrazione della scienza e delle sue storie.

L’attenzione della cronaca alle informazioni di taglio scientifico, vistosamente aumentate in questo periodo di pandemia, ha indotto Bayer Italia ad aderire al vademecum dell’Associazione Parole Ostili per aiutare a migliorare lo stile e il comportamento di chi frequenta i social mediante l’uso ragionato delle parole, per rilanciare informazioni chiare, corrette e complete, in particolare quando si parla di divulgazione scientifica.

“Tutti noi siamo fonte di informazione, in grado in influenzare – anche involontariamente – i pensieri e le opinioni altrui” – ha osservato Monica Poggio, Ceo di Bayer Italia, in occasione della firma del Manifesto della Comunicazione non Ostile per la Scienza – Quando si parla di scienza o di salute le parole sono più che mai importanti. Le parole hanno un peso, descrivono e costruiscono il mondo in cui viviamo”.

Oltre a sottoscrivere il documento, Bayer ha avviato una campagna social di cinque parole chiave associate a cinque principi del Manifesto per contribuire a diffondere una comunicazione scientifica inclusiva e trasparente, che non alimenti paure, allarmismi o false credenze, ma sia capace di arrivare a tutti. E, per arrivare direttamente al cuore della informazione scientifica, ha inoltre invitato i divulgatori scientifici del web a sottoscrivere il Manifesto e a condividere i contenuti della campagna.

 

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