AstraZeneca, Tagrisso trascina il Q1

29 Aprile, 2019 nessun commento


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(Reuters Health) – Le vendite degli antitumorali e le buone prestazione a livello dei mercati emergenti, inclusa la Cina, hanno consentito ad AstraZeneca di battere le aspettative di vendita nel Q1 2019.

Un ruolo di primo piano spetta a Tagrisso, farmaco contro il tumore del polmone, attualmente il prodotto più venduto dall’azienda inglese, che ha firmato il ritorno alla crescita dopo anni di declino delle vendite a causa della perdita dei brevetti sui farmaci più datati.

Le vendite in Cina hanno fatto registrare una crescita più che raddoppiata rispetto al 2012, arrivando a un incremento del 28%.

Un ritmo difficilmente sostenibile in futuro, ma che fa ben sperare la dirigenza, il cui obiettivo dichiarato è di mantenere la crescita nel mercato asiatico in una forbice compresa tra il 15 e il 20%.

Nel Q1, le vendite dell’unità oncologica sono aumentate del 59%, arrivando 1,89 miliardi di dollari, pari 35% delle vendite totali.

AstraZeneca è entrata pesantemente nel settore degli antitumorali grazie ad accordi con biotech attive nell’immunoterapia e nelle terapie target. E il mese scorso ha concluso un accordo multimilionario con la giapponese Daiichi Sankyo.

La pharma britannica ha anche mantenuto le sue previsioni annuali in termini di vendite e utili e ha dichiarato di essere pronta alla Brexit, anche se il Governo May non dovesse arrivare a un accordo con Bruxelles.

Un’operazione che ad AstraZeneca è già costata oltre 40 milioni di sterline, in termini di scorte per sei settimane nel Regno Unito e per quattro settimane in Europa.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana per Daily Health Industry)

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