AstraZeneca, s’inasprisce la guerra dei vaccini tra Ue e Regno Unito

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(Reuters) – La Gran Bretagna ha chiesto lunedì 22 marzo all’Unione Europea di consentire l’esportazione dei vaccini anti COVID-19 già ordinati, mentre Bruxelles accusa di inadempienze contrattuali AstraZeneca.

“Il Regno Unito non è da biasimare e l’UE neppure”, osserva un funzionario dell’Unione Europa. “Si tratta di trovare un accordo con un’azienda che ha sovrastimato la sua capacità di produzione”.

Dopo essere rimasti molto indietro rispetto alla Gran Bretagna e agli Stati Uniti nella campagna vaccinale, i leader dell’UE potrebbero decidere il divieto delle esportazioni di vaccini in Gran Bretagna in occasione del vertice previsto per giovedì 25 marzo.

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha parlato domenica ai leader più potenti dell’UE, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron, chiedendo loro di non avallare i divieti.

AstraZeneca ha detto a Bruxelles che il Regno Unito sta applicando una clausola prevista dal suo contratto di fornitura, che impedisce le esportazioni dei vaccini fino a quando le esigenze britanniche non saranno completamente soddisfatte.

La Commissione europea ha ribadito che la reciprocità è fondamentale. L’Unione ha esportato circa 35 milioni di dosi dalla fine di gennaio, 10 milioni di queste in Gran Bretagna, mentre il Regno Unito non ne ha esportata nessuna, nonostante quanto stabilito dal contratto con la casa anglo- svedese.

L’UE ha inviato una lettera di diffida ad AstraZeneca, il primo passo prima dell’apertura di un contenzioso. “La nostra posizione è la seguente: ci aspettiamo che AstraZeneca fornisca all’Unione europea il numero di dosi stabilite dal contratto. Sono in corso contatti con la società”, ha detto in conferenza stampa Eric Mamer, portavoce capo della Commissione. Ha anche affermato di essere in trattative con la Gran Bretagna sulla questione, ma non ha fornito ulteriori dettagli.

Mentre Francia, Germania e Italia sostengono in generale l’applicazione di restrizioni più severe alle esportazioni destinate a chi non fa altrettanto, altre Nazioni come i Paesi Bassi, il Belgio e l’Irlanda sono più cauti nel tagliare fuori il Regno Unito. L’UE ha finora bloccato una sola spedizione di vaccini diretta in Australia.

Un ulteriore problema è rappresentato dal sito di produzione dei vaccini. Lo stabilimento di Leida, gestito dal subappaltatore Halix, è elencato come fornitore in entrambi i contratti che AstraZeneca ha firmato con la Gran Bretagna e con l’Unione Europea.

Al 20 marzo 2021, il Regno Unito ha erogato circa 44 dosi di vaccino ogni 100 persone, l’UE quasi 13 ogni 100 persone.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana Daily Health Industry)

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