Access to Medicine Index: GSK al primo posto

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Secondo il rapporto 2021 di Access to Medicine Index (ATMI), GSK è al primo posto tra le 20 più grandi aziende farmaceutiche del mondo. L’indice, sviluppato in modo indipendente e sostenuto dagli investitori, nasce sulla scorta dei progressi delle aziende nel migliorare l’accesso ai farmaci in 106 paesi a basso e medio reddito: vengono considerate 82 tra malattie, condizioni patologiche ed agenti patogeni. Il rapporto evidenzia inoltre l’importanza della collaborazione tra industrie ed intersettoriale per migliorare la salute delle persone nei paesi in via di sviluppo.

“Siamo lieti di essere nuovamente in testa all’Access to Medicine Index e per il riconoscimento della nostra innovazione nell’ambito delle malattie prioritarie per la salute globale – dice Emma Walmsley, Chief Executive Officer di GSK – La nostra posizione riflette il contributo straordinario delle nostre persone, che lavorano nei laboratori e nei siti di produzione GSK, per garantire farmaci e vaccini alle persone in tutto il mondo. Anche questo non sarebbe possibile senza l’aiuto dei nostri numerosi partner e vorrei ringraziare e riconoscere tutti coloro con cui collaboriamo per la salute globale. Guardando al futuro, restiamo fortemente impegnati a migliorare la ricerca, l’accesso e lo sviluppo di nuovi farmaci e vaccini per le malattie (e le sfide) della salute globale, in particolare l’HIV, la tubercolosi e la malaria, le future pandemie e la resistenza antimicrobica “.

Sono state valutate diverse collaborazioni in linea con le aree prioritarie di GSK Global Health, tra cui lo sviluppo di formulazioni pediatriche di dolutegravir per l’HIV; la concessione in licenza del candidato vaccino GSK contro la tubercolosi al Gates MRI per lo sviluppo e l’uso nei paesi a basso reddito; la collaborazione con OMS, PATH e i diversi Ministeri della Salute per implementare il vaccino RTS, S contro la malaria a in Ghana, Kenya e Malawi. L’Indice riconosce anche l’ampiezza della licenza volontaria di ViiV Healthcare per dolutegravir e l’impatto della collaborazione di GSK con GAVI.

L’Index, inoltre, fa uno specifico riferimento all’impatto della donazione di albendazolo da parte di GSK, in collaborazione con l’OMS, come parte degli sforzi per controllare l’elmintiasi da vermi intestinali trasmessa dal suolo (STH) nei bambini in età scolare. GSK annuncia oggi l’estensione di questo programma di donazioni fino al 2025. Dal 1999, GSK ha donato 10 miliardi di compresse di albendazolo come parte del suo impegno a lavorare con i partner per eliminare e controllare due malattie tropicali trascurate. Una compressa di albendazolo può trattare sia la filariosi linfatica (LF) che l’STH. Ad oggi, GSK ha raggiunto 923 milioni di persone in 92 paesi, contribuendo all’eliminazione della LF in 17 paesi. Oltre all’estensione annunciata oggi delle donazioni per combattere le STH nei bambini in età scolare fino al 2025, GSK si è impegnata a continuare le donazioni di albendazolo per la filariosi linfatica fino a quando non sarà stato eliminato come problema di salute pubblica in tutto il mondo.

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