AbbVie, Skyrizi outstanding

30 Luglio, 2019 nessun commento


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Dopo il lancio avvenuto a maggio, Skyrizi di AbbVie ha incassato 48 milioni di dollari nel secondo trimestre, superando di gran lunga la stima di 13 milioni fatta dagli analisti di Piper Jaffray.

E oltre i dati sulle vendite, ci sono molti altri numeri importanti che fanno ben sperare, ha detto il CEO di AbbVie venerdì scorso durante la comunicazione dei dati del Q2.

Gonzalez ha anche diffuso la cifra delle quote di mercato conquistate dal farmaco. Dopo circa 11 settimane dalla sua messa in vendita, Skyrizi ha conquistato il 24% della quota di mercato “in-play” composta da pazienti precedentemente non trattati e da coloro che hanno cambiato farmaco.

Prima del lancio di Skyrizi, Humira deteneva circa il 28% del mercato, ha dichiarato Gonzalez. I numeri mostrano che Skyrizi sta “catturando significative opportunità competitive sul mercato”.

Le cifre sono di buon auspicio per AbbVie mentre si avvicina a una scadenza fondamentale per Humira: il lancio di biosimilari sul mercato statunitense nel 2023.

Con la recente decisione di Boehringer Ingelheim di firmare un accordo sul brevetto, Gonzalez ha detto venerdì che la società è sicura che fino ad allora Humira non subirà concorrenza.

Nel frattempo i biosimilari stanno già incassando molto in Europa. Nel secondo trimestre Humira ha ricavato 1 miliardo di dollari dalle vendite fuori dagli USA, con un calo del 35% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il farmaco ha registrato invece un aumento del 7,7% delle vendite negli Stati Uniti, totalizzando 3,8 miliardi di dollari nel Paese a stelle e strisce. Nel Q2 Humira ha portato nelle casse della casa farmaceutica complessivamente 4,8 miliardi di dollari, con un calo del 6,1%.

Skyrizi non è l’unico grande lancio previsto quest’anno da AbbVie. La società sta aspettando il mese prossimo una decisione della FDA riguardante upadacitinib per il trattamento dell’artrite reumatoide.

Durante la conferenza di venerdì, la leadership di AbbVie ha dichiarato di essere fiduciosa sul profilo rischio/beneficio del JAK inibitore, e “non ha alcuna preoccupazione in merito all’approvazione”.

Infine, AbbVie con l’acquisizione di Allergan ha messo a segno un grande colpo che le permetterà di diversificare la pipeline e tenere botta alla perdita del brevetto di Humira.

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