UE: richiamo del vaccino contro il COVID-19 obbligatorio per chi vuole viaggiare nel blocco dei 27

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(Reuters) – I cittadini europei dovranno ricevere la dose booster del vaccino contro il COVID-19 se vogliono viaggiare tra i paesi del blocco, la prossima estate, senza doversi sottoporre a test o quarantene. A proporlo è stata, ieri, la Commissione Europea. Per armonizzare le regole dei 27, poi, l’esecutivo ha anche proposto di accettare i vaccini approvati dall’OMS per consentire viaggi non essenziali verso l’Europa alle persone vaccinate anche con i prodotti cinesi o realizzati in India.

Le proposte arrivano mentre l’Europa sta affrontando nuove restrizioni con l’aumento dei casi che superano i record in molti paesi, che si stanno dando da fare per somministrare le dosi di richiamo dei vaccini.

I governi europei dovranno approvare la raccomandazione e hanno avviato un dibattito. La Grecia ha proposto, mercoledì, che le persone possano viaggiare liberamente se hanno ricevuto una dose negli ultimi sei mesi. La Commissione propone che le persone siano considerate coperte se la dose finale della vaccinazione primaria è avvenuta negli ultimi nove mesi e questo aggiornamento dovrebbe applicarsi dal 10 gennaio.

A metà dell’anno prossimo, però, scadrà la copertura della maggior parte degli europei, che si è vaccinato con le dosi finali nel secondo e terzo trimestre del 2021. Secondo Stella Kyriakides, commissario europeo per la salute, l’attuale copertura vaccinale è del 65% della popolazione europea, ma per viaggiare e vivere sicuri “devono essere raggiunti tassi di vaccinazione significativamente più alti e bisogna rafforzare l’immunità con i richiami vaccinali”, ha sottolineato.

Attualmente, per viaggiare, il titolare del green pass deve essere completamente vaccinato, aver avuto un test negativo o essersi ripreso da un’infezione. I pass, rilasciati dai singoli paesi, sono riconosciuti da tutto il blocco. Con il nuovo sistema, solo le persone vaccinate o guarite potrebbero entrare nell’UE per viaggi non essenziali, indipendentemente dalla loro provenienza. Attualmente, però, la maggior parte dei paesi UE non accetta persone vaccinate con vaccini non sono approvati dall’UE, quindi Pfizer/BioNTech, Moderna, AstraZeneca, se prodotto in Europa, e Johnson & Johnson.

Oltre a questi, l’OMS ha dato l’ok ai vaccini prodotti da Sinopharm e Sinovac, due pharma cinesi, e dall’indiana Bharat Biotech, oltre al vaccino di AstraZeneca prodotto in India da Serum Institute. Come ulteriore misura di sicurezza, la Commissione Europea ha proposto di richiedere un test molecolare negativo per tutti i viaggiatori vaccinati con un vaccino approvato dall’OMS e non dall’UE.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana Daily Health Industry)

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