AstraZeneca ha siglato un accordo di licensing con Sino Biopharmaceutical per acquisire i diritti, al di fuori della Cina, di TQC3721, candidato terapeutico inalatorio per la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). L’operazione ha un valore potenziale di 2,1 miliardi di dollari, di cui 200 milioni come pagamento iniziale e fino a 1,9 miliardi in milestone di sviluppo e commerciali. L’accordo consente alla pharma britannica di rafforzare la propria pipeline nell’area delle malattie respiratorie.
TQC3721, inibitore inalatorio di PDE3/PDE4, è considerato un candidato con potenziali caratteristiche best-in-class in diverse patologie dell’apparato respiratorio. Una sua formulazione nebulizzata ha già completato in Cina uno studio di fase IIb nella BPCO ed è entrata nella fase III di sviluppo clinico. Parallelamente, Sino Biopharmaceutical sta sviluppando una formulazione in polvere secca, attualmente valutata in uno studio di fase II.