Lilly, nuovo deal nell’oncologia di precisione: acquisita CrossBridge Bio per 300 milioni di dollari

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Lilly punta sull’oncologia di precisione con una nuova acquisizione nel settore degli antibody-drug conjugates (ADC). La pharma di Indianapolis ha infatti raggiunto un accordo per rilevare la biotech texana CrossBridge Bio, operazione che potrà arrivare fino a 300 milioni di dollari tra pagamento iniziale e milestone legate allo sviluppo dei candidati.

CrossBridge Bio sta lavorando a una nuova generazione di ADC,  farmaci sempre più centrali nella terapia oncologica perché permettono di veicolare in modo mirato un carico citotossico sulle cellule tumorali. La biotech texana lavora con un approccio “dual payload”, cioè utilizzando due molecole tossiche invece di una sola, con l’obiettivo di aumentare l’efficacia e ridurre la capacità dei tumori di sviluppare resistenza.

Il candidato più avanzato in pipeline è CBB-120, ancora in fase preclinica e non testato sull’uomo, ma già considerato come potenziale evoluzione degli ADC diretti contro la proteina TROP2, in quanto potrebbe avere un impiego terapeutico più ampio e offrire risposte cliniche più durature, proprio grazie al doppio payload.

Per Lilly l’acquisizione di CrossBridge Bio rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di crescita nell’oncologia di precisione, avviata nel 2019 con il deal con Loxo Oncology e proseguita negli ultimi anni con una serie di operazioni mirate nel campo degli ADC, tra cui Emergence Therapeutics e Mablink Bioscience nel 2023.

 

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