Dieci acquisizioni dal primo gennaio 2026. Non si ferma l’onda lunga M&A di Lilly che – a pochi giorni dall’acquisizione di Engage Biologics – torna sul mercato e rileva tre biotech specializzate nello sviluppo di vaccini: Curevo, LimmaTech Biologics e The Vaccine Company. L’investimento complessivo, tra upfront e milestone, ammonta a 3,83 miliardi di dollari.
L’attività di Curevo è focalizzata sullo sviluppo di vaccini subunitari adiuvati di nuova generazione. Il candidato principale della biotech è amezosvatein, sviluppato per la prevenzione dell’herpes zoster negli adulti.
Secondo gli studi di fase II condotti finora, amezosvatein avrebbe mostrato un’efficacia comparabile a quella di Shingrix, vaccino di riferimento prodotto da GSK, ma con una migliore tollerabilità.
LimmaTech Biologics è invece impegnata nello sviluppo di vaccini contro batteri per i quali le opzioni terapeutiche stanno progressivamente diminuendo. Tra i target della biotech figurano Staphylococcus aureus, Neisseria gonorrhoeae e Chlamydia trachomatis.
Il candidato più avanzato, LTB-SA7, è un vaccino in fase I di sviluppo contro lo S. aureus, tra le principali cause di infezioni del sito chirurgico. La pipeline di LimmaTech include inoltre programmi contro patogeni associati a infertilità e complicanze che colpiscono in modo particolare la salute femminile.
The Vaccine Company utilizza invece tecnologie nanoparticellari in vivo (IVN), piattaforme che puntano a superare alcune limitazioni produttive dei tradizionali vaccini virus-like particle, con l’obiettivo di mantenere una risposta immunitaria duratura. La biotech dispone già di un candidato contro il virus di Epstein-Barr (EBV), pronto per l’avvio della fase I.