Graciana Diez-Roux è la nuova Direttrice Scientifica di Fondazione Telethon. La scienziata sarà chiamata a definire le priorità di investimento in ricerca dell’organizzazione, a supervisionare la qualità e l’integrità dei processi di valutazione scientifica e a guidare l’integrazione strategica tra ricerca intramurale ed extramurale nell’ambito delle malattie genetiche rare.
Diez-Roux conosce profondamente la realtà di Fondazione Telethon e il sistema della ricerca italiana. Dal 2003 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità presso l’Istituto Telethon di Genetica e Medicina (Tigem) di Pozzuoli, dove ha contribuito allo sviluppo della strategia scientifica e alla costruzione dello Scientific Office.
Nel corso della sua carriera, ha coordinato numerosi progetti europei per un valore complessivo di circa 70 milioni di euro, promuovendo consorzi internazionali dedicati allo sviluppo di nuove terapie per malattie rare, tra cui malattie lisosomiali e retiniche. Ha inoltre gestito importanti alleanze strategiche con aziende biotech e farmaceutiche, contribuendo a rafforzare il percorso di trasferimento delle scoperte scientifiche verso l’applicazione clinica.
“Fondazione Telethon rappresenta un modello unico nel panorama della ricerca biomedica per la sua capacità di sostenere ricerca di eccellenza mantenendo sempre al centro i bisogni dei pazienti – afferma Graciana Diez-Roux – In questo nuovo ruolo desidero contribuire a rafforzare ulteriormente il dialogo e la collaborazione all’interno della comunità scientifica, valorizzando le competenze diffuse nella rete della Fondazione e creando le migliori condizioni possibili per una ricerca innovativa e ad alto impatto”.
Particolare attenzione sarà rivolta anche ai ricercatori più giovani: “Investire nella prossima generazione di scienziati è fondamentale – sottolinea Diez-Roux – Fondazione Telethon deve continuare a creare nuove opportunità di formazione e lavoro per i giovani talenti e favorire un ambiente di ricerca aperto, collaborativo e orientato all’impatto. L’organizzazione deve diventare sempre più un partner e una risorsa per ricercatori e ricercatrici, in uno spirito di collaborazione e servizio verso la comunità scientifica”.