Eli Lilly acquisisce la biotech statunitense Ajax Therapeutics per un valore complessivo che potrà arrivare a 2,3 miliardi di dollari.
Ajax è attiva nello sviluppo di terapie per le neoplasie mieloproliferative (MPN), un gruppo di tumori rari del sangue.
Il candidato di punta è AJ1-11095, un inibitore orale selettivo di JAK2 di tipo II, in valutazione in uno studio di fase I nei pazienti con mielofibrosi già trattati con inibitori JAK2 di prima generazione.
Sulla base dei dati disponibili, il candidato ha dimostrato il potenziale di offrire un’efficacia più profonda e duratura rispetto alle terapie attualmente approvate, con un possibile effetto di modifica della progressione di malattia. La selezione del dosaggio per le fasi successive dello sviluppo clinico è attesa entro la fine dell’anno.
L’acquisizione di Ajax si inserisce nella più ampia strategia di espansione di Lilly nell’oncologia. Nel corso di questi primi mesi del 2026, la pharma USA ha già realizzato diversi deal e investimenti in tecnologie innovative, come piattaforme per terapie cellulari e genetiche.
Lilly commercializza già un inibitore JAK, baricitinib (Olumiant), approvato per diverse indicazioni, tra cui artrite reumatoide e alopecia areata.