AbbVie punta a rafforzare ulteriormente la propria leadership nell’immunologia con l’acquisizione di Apogee Therapeutics. Le due aziende hanno annunciato la firma di un accordo in base al quale AbbVie acquisirà la biotech statunitense per un valore complessivo di circa 10,9 miliardi di dollari.
L’operazione consentirà ad AbbVie di integrare una pipeline di candidati clinici destinati al trattamento di malattie infiammatorie e immunologiche, tra cui dermatite atopica e asma, ampliando al tempo stesso la propria presenza nell’area delle patologie respiratorie.
Secondo i termini dell’accordo, gli azionisti di Apogee riceveranno 135,11 dollari in contanti per ogni azione detenuta. La chiusura della transazione è prevista nel terzo trimestre del 2026, dopo l’approvazione degli azionisti della società e delle autorità regolatorie competenti.
Riflettori accesi su zumilokibart
L’asset più avanzato di Apogee è zumilokibart (APG777), un anticorpo monoclonale a emivita prolungata diretto contro l’interleuchina-13 (IL-13), una delle principali citochine coinvolte nell’infiammazione di tipo 2.
Il candidato è attualmente in sviluppo per la dermatite atopica e ha mostrato risultati promettenti in uno studio di fase II. Secondo i dati disponibili, circa due terzi dei pazienti trattati hanno ottenuto un miglioramento significativo delle lesioni cutanee dopo 16 settimane di terapia, accompagnato da una rilevante riduzione del prurito e da un migliore controllo complessivo della malattia.
Un ulteriore elemento distintivo della molecola è rappresentato dalla possibilità di adattarsi a schemi terapeutici di mantenimento particolarmente comodi, con somministrazioni trimestrali o addirittura semestrali.
Una pipeline oltre la dermatite atopica
Con l’acquisizione di Apogee Therapeutics entrano nella disponibilità di AbbVie anche altri candidati in fase di sviluppo. Tra questi APG273, una combinazione costituita da zumilokibart e APG333, un anticorpo diretto contro la thymic stromal lymphopoietin (TSLP), proteina coinvolta nelle prime fasi della risposta infiammatoria a livello polmonare.
I risultati preliminari degli studi clinici suggeriscono la possibilità di sviluppare terapie a lunga durata d’azione per l’asma, con intervalli di somministrazione fino a sei mesi.
Il closing dell’operazione dovrebbe avvenire nel terzo trimestre del 2026, subordinatamente all’approvazione degli azionisti di Apogee e alle autorizzazioni delle autorità regolatorie competenti.