Biogen, acquisizione nell’immunologia: presa RayThera per 1 miliardo di dollari

Biogen, acquisizione nell’immunologia: presa RayThera per 1 miliardo di dollari
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Biogen annuncia l’acquisizione della biotech statunitense RayThera, startup fondata nel 2023 e attiva nello sviluppo di nuove terapie per le malattie immunomediate. L’operazione prevede un pagamento iniziale non reso noto e milestone cliniche e regolatorie che potrebbero portare il valore complessivo dell’accordo fino a 1 miliardo di dollari.

L’acquisizione consentirà a Biogen di accedere a una pipeline di candidati farmaci immunologici, incluso un programma che dovrebbe entrare in sperimentazione clinica già nel terzo trimestre del 2026.

Il completamento dell’operazione è previsto nel terzo trimestre dell’anno. Una volta conclusa la transazione, Biogen assumerà la responsabilità dello sviluppo clinico, della produzione e della commercializzazione globale dei programmi di RayThera.

Una biotech ancora poco conosciuta

Nonostante abbia raccolto nel 2025 un finanziamento di Serie A da 110 milioni di dollari, guidato da Foresite Capital e OrbiMed Advisors, RayThera ha mantenuto un profilo piuttosto riservato. La pipeline risulta composta da tre candidati che la biotech indica genericamente come “anti-inflammatory”, senza fornire ulteriori dettagli.

Alcune domande di brevetto associate alla società suggeriscono tuttavia attività di ricerca su diversi bersagli immunologici di interesse, tra cui modulatori del TNF, inibitori di CCR4, modulatori di STAT6 e inibitori di JAK2 V617F.

RayThera è stata fondata da Qing Dong e Gene Hung, imprenditori biotech già noti nel settore per aver creato XinThera, società acquisita da Gilead Sciences nel 2023.

La strategia di Biogen

L’acquisizione di RayThera si inserisce nella strategia con cui Biogen sta ampliando la propria presenza nell’immunologia.

Solo poche settimane fa la pharma statunitense aveva annunciato l’acquisizione di Apellis Pharmaceuticals per 5,6 miliardi di dollari, ottenendo due prodotti già commercializzati e una serie di programmi di ricerca in fase iniziale.

Apellis è specializzata nello sviluppo di farmaci diretti contro il sistema del complemento, una componente del sistema immunitario coinvolta in diverse patologie infiammatorie e autoimmuni. In particolare, i suoi programmi mirano a bloccare la proteina C3 per prevenire un’eccessiva attivazione della risposta immunitaria.

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