Biopharma, torna la corsa alle acquisizioni: nel Q1 operazioni per oltre 65 miliardi di dollari. E il trend continua

Biopharma, torna la corsa alle acquisizioni: nel Q1 operazioni per oltre 65 miliardi di dollari. E il trend continua
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Il settore biofarmaceutico torna a correre sul fronte delle fusioni e acquisizioni. Secondo il rapporto di metà anno di PwC (PricewaterhouseCoopers) – una delle principali società mondiali di consulenza finanziaria – nel primo trimestre del 2026 il valore delle operazioni concluse negli Stati Uniti nei settori farmaceutico e delle life sciences ha superato i 65 miliardi di dollari, segnando il miglior risultato dagli anni della pandemia.

A sostenere la ripresa sono soprattutto le acquisizioni di società biotech attive in aree considerate strategiche per il futuro dell’industria, come obesità, terapie a RNA e anticorpi farmaco-coniugati (Adc). Le grandi aziende farmaceutiche sono infatti chiamate a rafforzare le proprie pipeline per compensare l’impatto del cosiddetto “patent cliff”, la scadenza di numerosi brevetti che nei prossimi anni ridurrà significativamente i ricavi dei farmaci oggi leader di mercato.

Secondo PwC, oltre 300 miliardi di dollari di fatturato derivante da medicinali branded sono esposti al rischio di perdita dell’esclusività. Un fenomeno che sta spingendo le aziende ad accelerare sia gli investimenti in ricerca e sviluppo, sia le operazioni di crescita esterna.

Eli Lilly guida la corsa

Protagonista assoluta della prima metà del 2026 è senza dubbio Eli Lilly. Forte delle vendite record dei farmaci contro l’obesità, la pharma statunitense ha già completato dieci acquisizioni dall’inizio dell’anno. La più rilevante è stata quella della biotech Centessa Pharmaceuticals, rilevata per 7,8 miliardi di dollari.

Altre operazioni significative sono l’acquisizione di Organon da parte di Sun Pharmaceutical per 11,75 miliardi di dollari e quella della biotech oncologica Nuvalent da parte di GSK per 10,6 miliardi.

Secondo PwC, il trend rimarrà sostenuto anche nei prossimi mesi, soprattutto nelle aree cardiometabolico e obesità, immunologia, oncologia e malattie rare. Cresce inoltre l’interesse per le biotech attive nella scoperta e nello sviluppo di radiofarmaci e farmaci basati sull’RNA.

Si risveglia anche il mercato delle quotazioni in Borsa. Nel 2026 sono stati registrati due record consecutivi per raccolta di capitale nel biotech: il primo appartiene a Kailera Therapeutics, che ha raccolto 625 milioni di dollari al Nasdaq, il secondo è invece di Parabilis Medicines, con 670 milioni di dollari. Un segnale che, secondo PwC, riflette il ritorno della fiducia degli investitori verso l’innovazione biofarmaceutica.

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