Lorenzin: prezzi farmaci Epatite C ancora inaccettabili

17 novembre, 2016 nessun commento


“I prezzi dei farmaci contro l’Epatite C sono ancora per noi inaccettabili. È intollerabile che un Governo si faccia dettare l’agenda da chi non è a contatto con i pazienti quotidianamente”. È questa l’opinione del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, intervenuta al convegno ‘Pazienti, clinici e istituzioni per un obiettivo comune: eliminare l’HCV in Italia’. “L’Agenzia del Farmaco – ha aggiunto il ministro – sta ancora trattando sui prezzi degli antivirali ma la trattativa non è ancora chiusa. Questo caso deve essere gestito in un’ottica etica e sociale. Come Italia, abbiamo avuto in questo campo una strategia che ci fa stare avanti rispetto all’Europa. Abbiamo deciso di costituire un fondo e fare un reclutamento dei pazienti con dei registri che ci permettono di gestire tutti gli acuti”. Si tratta, ha specificato Lorenzin, “di una larga platea, quindi nella trattativa sui prezzi dei farmaci dobbiamo venirci incontro”. Ovvero, “è giusto che ci sia una remunerazione per l’azienda farmaceutica, ma deve essere sostenibile per Paesi come l’Italia che ha oltre un milione di persone infette. Oggi molti piccoli Paesi europei non riescono a erogare questi farmaci perché hanno un numero di pazienti troppo piccolo e quindi gli costa troppo”.

Obiettivo: curare almeno 50 mila pazienti all’anno
Il ministro Lorenzin ha fissato un traguardo terapeutico preciso: “I 500 milioni di euro strutturali, previsti dalla Legge di Bilancio per i farmaci innovativi, ci permetteranno di raggiungere l’obiettivo di curare almeno 50.000 pazienti di Epatite C ogni anno ed eradicare la malattia almeno per quanto riguarda la fase acuta, così da poter poi allargare le terapie anche a tutti gli altri infetti meno gravi per scongiurare il rischio di complicanze. Continueremo quindi in questa grande esperienza di reclutamento che ci rende unici in Europa e applicheremo lo stesso metodo per nuovi farmaci in arrivo per Alzheimer, che riguardano una platea altrettanto grande”. Quanto fatto fino ad oggi, ha concluso il ministro, “dimostra che le istituzioni sono vicine ai pazienti. Ma se abbiamo realizzato tutto questo è anche grazie alla collaborazione con le associazioni dei pazienti”.

L’impegno di AIFA
Mario Melazzini, presidente di AIFA, ha ribadito l’impegno dell’Agenzia nell’accesso alle terapie innovative. “Ci vedremo presto con società scientifiche e associazioni di pazienti per poter andare a rivedere i criteri di accesso alle terapie anti HCV e potenzialmente ampliarli, non perché siano sbagliati quelli finora adottati, ma per una valutazione del lavoro fatto fino ad oggi e avendo ben chiaro l’obiettivo di fare arrivare farmaci a chi ne ha più bisogno”

 

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