In occasione del Capital Markets Day, che si è tenuto il 21 settembre a Londra, Novo Nordisk ha presentato agli investitori il nuovo corso della società. A pochi giorni dalla presentazione del rebranding e della nuova organizzazione aziendale, il CEO Mike Doustdar ha illustrato gli obiettivi per i prossimi anni: costruire una pipeline più ampia e diversificata e accompagnare la crescita dell’azienda oltre l’attuale generazione di farmaci per obesità e diabete.
Entro il 2030 Novo Nordisk punta a lanciare più di cinque prodotti multi-blockbuster e a generare oltre 150 miliardi di corone danesi dalla pipeline entro il 2035. Si tratta di obiettivi strategici definiti su base risk adjusted, quindi tenendo conto dei rischi legati allo sviluppo dei farmaci.
Obesità, punto di partenza
Il punto di partenza resta comunque il settore dell’obesità, nel quale la competizione si è intensificata rapidamente. La strategia presentata a Londra ha acceso i riflettori sugli asset più rilevanti della pipeline.
Tra i programmi su cui Novo Nordisk punta maggiormente c’è CagriSema, combinazione sperimentale di cagrilintide e semaglutide. Nel corso dell’incontro del 21 settembre, Novo Nordisk ha diffuso i risultati di due studi di fase III: nel trial REIMAGINE 5, condotto su persone con diabete di tipo 2, CagriSema ha prodotto una riduzione media del peso del 12,4%, contro il 9,1% ottenuto con tirzepatide alla dose di 5 mg. Nel secondo studio, REDEFINE 9, il trattamento ha permesso una riduzione del peso del 21% rispetto al placebo in adulti con sovrappeso o obesità. CagriSema resta comunque un prodotto sperimentale.
Accanto a CagriSema, nella pipeline c’è zenagamtide, candidato che agisce sui recettori GLP-1 e dell’amylina e destinato a entrare negli studi di fase III. Passando alle malattie rare, tra gli asset della pipeline figura denecimig, candidato per il trattamento dell’emofilia A.
The Novo Way
Un altro caposaldo del nuovo corso è il concetto di Consumer Rx, che amplia la prospettiva della pharma danese sul rapporto tra farmaco, paziente e consumatore.
Il principio è quello di mantenere il focus sui medicinali prescrivibili, tenendo maggiormente conto della domanda e delle aspettative dei consumatori. Tra le aree che Novo Nordisk ha individuato per implementare questa filosofia figurano le malattie infiammatorie immunomediate, il dolore e le dipendenze, la salute femminile e quella maschile.
È parte di un cambiamento più ampio della cultura aziendale. La nuova impostazione presentata dal CEO mette infatti al centro una maggiore attenzione al cliente, alla competitività e alla capacità di rispondere più rapidamente ai cambiamenti del mercato. Il nuovo approccio, definito dalla società The Novo Way, era stato anticipato nei giorni precedenti al Capital Markets Day.
La crescita futura passa anche da una maggiore capacità produttiva. Tra gli obiettivi indicati per il 2030 c’è quello di decuplicare la fornitura dei farmaci GLP-1 orali, per arrivare a servire 60 milioni di pazienti nel mondo entro la fine del decennio.
La reazione degli investitori
La presentazione di Londra è stata accompagnata da una reazione negativa del mercato. Le azioni Novo Nordisk sono arrivate a perdere circa l’8% nelle contrattazioni successive alla presentazione.
Il Capital Markets Day ha segnato comunque un passaggio dalla definizione epocale per la pharma danese. Ora la strategia dovrà confrontarsi con lo sviluppo della pipeline, i nuovi lanci e un mercato dell’obesità sempre più competitivo.