In Italia crescono gli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore farmaceutico. Nel 2024 la spesa dedicata a questa voce è aumentata del 18,9% rispetto all’anno precedente, attestandosi come uno degli incrementi più elevati registrati nei diversi comparti dell’economia italiana. È quanto emerge dai dati Istat sulla ricerca e sviluppo in Italia 2024-2026, che sono stati diffusi giovedì 24 settembre.
Con elettronica, informatica e comparto della ricerca, la farmaceutica è tra i settori che investono una quota della spesa complessiva superiore al 5% in ricerca e sviluppo.
Nel dettaglio, rispetto al 2023, gli aumenti più marcati della spesa in R&S hanno riguardato i mezzi di trasporto (+22,0%), i prodotti in metallo (+19,5%) e la farmaceutica (+18,9%). In calo, invece, la spesa per R&S nelle telecomunicazioni (-13,9%), nel settore automobilistico (-9,3%), nei macchinari (-6,0%), nel comparto della ricerca (-6,3%) e nell’elettronica (-4,2%).
Le Scienze ingegneristiche e la ricerca tecnologica si confermano il principale campo scientifico in cui si investe, assorbendo il 55,6% delle spese complessivamente sostenute per la R&S. Seguono le Scienze naturali e le Scienze mediche e sanitarie, rispettivamente con il 14,4% e il 14,1% degli investimenti totali.