La posizione di Insilico Medicine nel mercato dell’intelligenza artificiale applicata alla scoperta di farmaci continua a rafforzarsi. La biotech statunitense ha siglato una nuova partnership strategica con Bora Pharmaceuticals, CDMO con sede a Taipei, che potrebbe raggiungere un valore complessivo di 2,5 miliardi di dollari.
Negli ultimi anni, Insilico ha costruito un portafoglio di alleanze con alcuni dei principali gruppi farmaceutici globali. Tra le aziende che hanno avviato partnership o ampliato collaborazioni con la biotech figurano Eli Lilly, Servier, Takeda e SK Biosciences.
Eli Lilly è stata una delle prime big pharma a scommettere sulla piattaforma di Insilico, con un accordo di licensing per software e piattaforme basate sull’intelligenza artificiale siglato nel 2023, cui sono seguite ulteriori collaborazioni che hanno progressivamente ampliato il perimetro dell’intesa.
Nel marzo di quest’anno, le due società hanno annunciato un nuovo accordo da 115 milioni di dollari, che potrebbe raggiungere un valore complessivo di 2,75 miliardi di dollari al raggiungimento degli obiettivi previsti.
L’accordo con Bora
L’accordo con Bora riguarda molteplici target terapeutici e combina la piattaforma proprietaria Pharma.AI di Insilico con le capacità della CDMO nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di farmaci. L’obiettivo dichiarato dalle due società è esplorare “un modello di innovazione farmaceutica di nuova generazione”, integrando intelligenza artificiale e capacità industriali lungo l’intera catena del valore.
Insilico sostiene che la propria tecnologia consenta di arrivare a un candidato preclinico (PCC, Preclinical Candidate) in 12-18 mesi, rispetto ai 2,5-4 anni richiesti mediamente dai processi tradizionali. Dal 2021 la biotech statunitense ha identificato 31 candidati preclinici.