AstraZeneca: farmaco contro malattia di Wilson centra obiettivo dello studio

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(Reuters) – Ha mostrato un’efficacia tre volte superiore rispetto alla terapia standard nel rimuovere i depositi di rame dai tessuti il trattamento in sperimentazione da parte di AstraZeneca contro la patologia rara nota come malattia di Wilson, che rende inabile il corpo a eliminare il rame in eccesso. A dichiararlo è stata la pharma anglo-svedese, che ha acquisito il candidato sviluppato dall’unità di malattie rare di Alexion.

Il farmaco sperimentale, che si assume una volta al giorno, potrebbe rappresentare un’opzione meno invasiva per i pazienti ai quali viene solitamente somministrata, per via iniettabile, una soluzione che rimuove il metallo nel sangue o una terapia a base di zinco.

L’aumento dei livelli di rame nell’organismo può causare malattie epatiche e psichiatriche o dare sintomi neurologici, come cambiamenti di personalità, tremori e difficoltà a camminare, a deglutire o a parlare.

Lo studio ha soddisfatto l’obiettivo principale di migliorare il rame rimosso ogni giorno dai tessuti per un periodo di 48 settimane. Il trattamento ha già avuto la designazione di ‘farmaco orfano’ in Europa e negli USA.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana Daily Health Industry)

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