AstraZeneca investirà 2 miliardi di dollari in Summit Therapeutics per accelerare lo sviluppo di ivonescimab, anticorpo bispecifico diretto contro PD-1 e VEGF della biotech statunitense, in combinazione con anticorpi farmaco-coniugati (ADC) della sua pipeline.
Ivonescimab, inizialmente, sarà valutato insieme a sonesitatug vedotin (sone-ve), ADC diretto contro CLDN18.2, nei tumori gastrointestinali. Ivonescimab è già approvato in Cina per diverse indicazioni nel carcinoma polmonare non a piccole cellule.
L’intesa tra le due società si articola in tre fasi. AstraZeneca acquisirà una partecipazione del 12% in Summit. Successivamente, le due società finanzieranno congiuntamente gli studi clinici di ivonescimab in combinazione con sone-ve. Infine, potranno valutare ivonescimab anche in combinazione con altri farmaci di AstraZeneca.
Summit e AstraZeneca manterranno i diritti di sviluppo e commercializzazione delle rispettive molecole. L’accordo rafforza la strategia della pharma anglo-svedese nel campo degli ADC e delle combinazioni oncologiche.