Dopo la pronuncia della Commissione Scientifica ed Economica del Farmaco (CSE) che, nella seduta del 15-19 giugno, aveva confermato la non ammissione alla rimborsabilità di lecanemab (Leqembi) e donanemab (Kisunla), giovedì 24 settembre il Presidente e il Direttore Tecnico Scientifico dell’AIFA hanno incontrato i rappresentanti delle aziende farmaceutiche titolari dei farmaci.
L’incontro – si legge nella nota pubblicata sul sito dell’AIFA – segue l’orientamento negativo della CSE in relazione all’ammissione alla rimborsabilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale di questi medicinali.
I vertici AIFA hanno apprezzato l’apertura delle aziende a un confronto per avviare percorsi di monitoraggio nella pratica clinica in grado di generare nuovi dati ed evidenze scientifiche necessari per una malattia complessa e multifattoriale, di cui ancora non sono del tutto noti i meccanismi eziopatogenetici.
Seguiranno ulteriori incontri – conclude la nota – per definire i modelli più idonei a individuare le sottopopolazioni di pazienti che possono realmente ottenere un beneficio clinico significativo dal trattamento con questi anticorpi monoclonali.