Eli Lilly continua il suo percorso sulla strada delle acquisizioni per allargare la propria pipeline. La pharma statunitense ha raggiunto un accordo definitivo per acquisire Merida Biosciences, biotech di Cambridge, Massachusetts, specializzata nello sviluppo di terapie di precisione per malattie immunologiche e infiammatorie. Il valore complessivo dell’operazione potrà arrivare a 2,875 miliardi di dollari in contanti, tra pagamento iniziale, il cui ammontare non è stato reso noto, e premi legati al raggiungimento di specifiche milestone.
Al centro dell’operazione c’è MER511, candidato in sviluppo per la malattia di Graves e per l’orbitopatia tiroidea (TED), due patologie autoimmuni associate alla produzione di autoanticorpi. Il candidato è progettato per degradare selettivamente gli autoanticorpi patogeni e intervenire così alla base del processo biologico della malattia, preservando la normale funzione del sistema immunitario.
MER511 ha prodotto i primi dati clinici di fase I che, secondo quanto affermato da Merida, supportano il meccanismo d’azione del farmaco e indicano un profilo di sicurezza promettente. La biotech di Cambridge ha inoltre in pipeline MER769, candidato ancora in fase preclinica per allergie alimentari, asma e orticaria cronica spontanea.
Con l’acquisizione di Merida, Lilly rafforza ulteriormente il proprio posizionamento nell’immunologia, un’area nella quale la pharma di Indianapolis sta costruendo una pipeline complementare ai suoi principali motori di crescita, le terapie a base di tirzepatide (Mounjaro e Zepbound).
L’acquisizione di Merida Biosciences dovrebbe essere completata nel quarto trimestre del 2026.