Roche rafforza la propria presenza nell’arena delle terapie per l’obesità puntando su un candidato che agisce con un meccanismo diverso dai GLP-1. Il gruppo svizzero, attraverso Genentech, ha siglato con Hanmi Pharm, biotech sudcoreana, un accordo di licenza dal valore potenziale di 2,3 miliardi di dollari per HM17321, candidato sperimentale progettato non solo per ridurre il peso, ma anche per preservare la massa muscolare.
L’accordo prevede un pagamento upfront di 190 milioni di dollari e milestone legate allo sviluppo, all’approvazione regolatoria e alla commercializzazione che potranno portare il valore complessivo dell’operazione a 2,3 miliardi di dollari. Genentech acquisirà i diritti esclusivi sul candidato in tutto il mondo, ad eccezione della Corea del Sud, e si occuperà dello sviluppo, della produzione e della commercializzazione.
Hanmi Pharm completerà lo studio clinico di fase I attualmente in corso. A partire dalla fase II, sarà invece Genentech a prendere in mano lo sviluppo del candidato.
HM17321 è un analogo dell’urocortina-2 (UCN2) e agisce attraverso il recettore CRF2. Si tratta quindi di un approccio non incretinico, diverso da quello dei principali farmaci oggi utilizzati contro l’obesità, basati sui recettori GLP-1 e GIP.
Nei dati preclinici, HM17321 ha mostrato una riduzione della massa grassa accompagnata dalla conservazione della massa magra, sia come monoterapia sia in combinazione con farmaci GLP-1.
Il candidato è ancora nelle prime fasi di sviluppo clinico. Nel novembre 2025 Hanmi Pharm ha ricevuto dalla FDA l’autorizzazione a iniziare la sperimentazione negli Stati Uniti e lo studio di fase I sta valutando sicurezza, tollerabilità, farmacocinetica e farmacodinamica in volontari sani e persone con obesità.
La partita dell’obesità
Con questa operazione, Roche ribadisce la volontà di ritagliarsi uno spazio importante in uno dei mercati più promettenti dell’industria farmaceutica.
Il gruppo svizzero ha già costruito una pipeline per il trattamento dell’obesità attraverso l’acquisizione di Carmot Therapeutics, operazione da 2,7 miliardi di dollari conclusa nel 2023, che ha portato in dote diversi candidati che agiscono sul metabolismo, tra cui CT-388. Nel 2025, inoltre, ha siglato un accordo con Zealand Pharma per lo sviluppo e la commercializzazione di petrelintide.