Boehringer Ingelheim cresce nel primo semestre 2026: empagliflozin guida Human Pharma, Animal Health stabile

Boehringer Ingelheim cresce nel primo semestre 2026: empagliflozin guida Human Pharma, Animal Health stabile
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Boehringer Ingelheim chiude il primo semestre 2026 con una crescita delle vendite a doppia cifra, trainata soprattutto da Human Pharma e, in particolare, dall’aumento della domanda di empagliflozin e dal contributo dei nuovi lanci. Le vendite nette del Gruppo sono aumentate del 16,2% raggiungendo i 15,8 miliardi di euro, con le Business Unit Human Pharma e Animal Health che hanno contribuito rispettivamente per 13,1 miliardi e 2,6 miliardi di euro.

Human Pharma: empagliflozin principale motore di crescita

Le vendite di Human Pharma sono cresciute del 20,1%, raggiungendo 13,1 miliardi di euro. Empagliflozin, indicato per il trattamento della malattia renale cronica, del diabete di tipo 2 e dello scompenso cardiaco, si è confermato uno dei principali motori di crescita, con 5,7 miliardi di euro di vendite nette.

L’andamento positivo di questo farmaco è stato sostenuto da una base di pazienti ampia e in crescita, oltre che dai cambiamenti nel contesto statunitense dei prezzi e dei rimborsi, che hanno favorito un significativo incremento dei volumi. Escludendo l’effetto volume di empagliflozin, la crescita della Business Unit Human Pharma nei primi sei mesi sarebbe stata in linea con quella complessiva del mercato farmaceutico.

I nuovi lanci

La crescita è stata sostenuta anche dai nuovi lanci, tra cui nerandomilast e zongertinib, che hanno registrato un rapido avvio negli Stati Uniti, in Cina e in Giappone.

Nerandomilast, indicato per il trattamento della fibrosi polmonare idiopatica e della fibrosi polmonare progressiva, ha ricevuto l’approvazione nell’Unione europea da parte dell’EMA dopo il via libera delle autorità regolatorie di Stati Uniti, Cina, Giappone, Thailandia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Brasile.

Zongertinib, trattamento orale per il carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato con mutazione HER2, ha segnato il ritorno di Boehringer Ingelheim in oncologia dopo dieci anni, con lanci negli Stati Uniti, in Cina e in Giappone. L’azienda prevede la disponibilità del farmaco per i pazienti europei a partire dal 2028, dopo la disponibilità dei dati di fase III.

La pipeline

Nel primo semestre del 2026, Boehringer Ingelheim ha continuato a far progredire i propri programmi di ricerca e sviluppo in fase avanzata, con progressi significativi in oncologia e nelle malattie cardio-renali-metaboliche.

I dati positivi di fase III relativi a survodutide hanno evidenziato il potenziale del medicinale nell’ambito della salute metabolica e del fegato, oltre che nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità.

L’azienda ha inoltre avviato tre studi di fase III nella medicina di precisione in oncologia. Proseguono anche i programmi relativi ad asset come obrixtamig, nell’immunoterapia oncologica sperimentale, e apecotrep, farmaco sperimentale mirato alla malattia renale. Nel corso del semestre, cinque nuovi composti sono entrati negli studi clinici. La pipeline di Ricerca e Sviluppo Human Pharma di Boehringer Ingelheim comprende circa 80 progetti.

Animal Health: nuovi lanci e un’ampia pipeline

Il business Animal Health ha registrato vendite nette pari a 2,6 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2026, con un aumento dello 0,4% rispetto all’anno precedente. La performance riflette un mercato della salute animale in crescita moderata, caratterizzato da una maggiore sensibilità dei consumatori ai prezzi e da un minor numero di visite veterinarie in diversi Paesi.

Boehringer Ingelheim ha proseguito il piano di lanci per il 2026, che include un nuovo vaccino in grado di ridurre l’incidenza e la gravità delle mastiti nelle vacche da latte, già introdotto in diversi Paesi dell’Unione europea.

Tra gli altri sviluppi figurano Eko Vet+ e CANINEBEAT AI, una soluzione basata sull’intelligenza artificiale per rilevare i soffi cardiaci nei cani, già lanciata negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Germania.

La pipeline di Ricerca e Sviluppo in Animal Health comprende anche candidati nell’ambito delle malattie infettive e non infettive e degli antiparassitari.

“I nostri risultati aziendali dimostrano che, in Human Pharma e Animal Health, abbiamo affrontato con successo un contesto macroeconomico complesso e incertezze politiche – commenta, in conclusione, Frank Hübler, membro del Board of Managing Directors e responsabile dell’area Finance – Restiamo concentrati nel portare farmaci innovativi a pazienti e animali in tutto il mondo. Guardando al futuro, dobbiamo orientare i nostri investimenti di lungo periodo verso le aree più vicine ai nostri mercati di crescita e dove possono generare il miglior impatto possibile per i pazienti e questo significa anche dialogare con i governi di tutto il mondo per creare un contesto che riconosca adeguatamente il valore dei medicinali innovativi e garantisca l’accesso dei pazienti”.

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