Pfizer e Philips Italia: progetto di telemedicina per patologie croniche

19 marzo, 2018 nessun commento


Migliorare la continuità assistenziale, potenziare le cure domiciliari mantenendo costante il monitoraggio delle condizioni cliniche, utilizzare tecnologie innovative di teleassistenza per supportare in maniera continuativa il paziente lungo tutto il percorso di cura per i pazienti che soffrono di artrite reumaotide, fibrillazione atriale e acromegalia. Sono questi gli obiettivi di “Vicini di Salute”, il progetto educazionale di Pfizer e Philips, realizzato in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano per migliorare i percorsi di presa in carico dei pazienti che soffrono di patologie croniche. Il progetto coinvolge l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea di Roma, l’Azienda Sanitaria Locale della provincia di Barletta – Andria – Trani (BAT) e il Policlinico di Milano. Il progetto educazionale si occupa di patologie croniche in cui è fondamentale il supporto al paziente nel percorso di diagnosi e cura, da un lato per garantire al paziente stesso le migliori cure e qualità della vita grazie alla gestione da remoto, e dall’altro per permettere alla struttura sanitaria di offrire un servizio sempre più personalizzato ed efficace.
Il progetto educazionale nasce da un tavolo di lavoro che ha coinvolto Pfizer e Philips, rispettivamente in termini di know-how sulle patologie e di innovazione tecnologica nel settore dell’Health Technology, oltre alla School of Management del Politecnico di Milano, e ai responsabili clinici delle tre strutture ospedaliere. “Vicini di salute” recepisce le linee guida espresse dal Piano Nazionale della Cronicità che individua proprio negli strumenti digitali una delle leve per supportare la presa in carico del paziente cronico all’interno della continuità assistenziale e l’ottimizzazione dei modelli organizzativi all’interno degli ospedali.“Per Pfizer lavorare in partnership significa collaborare con tutti gli attori del sistema per rispondere alle sfide legate ai cambiamenti di environment, mettendo a fattor comune risorse e know how. Da sempre la nostra azienda, infatti, offre il proprio contributo in termini di competenze nell’area della salute e in particolare sulle patologie croniche” afferma Massimo Visentin, Presidente e Amministratore Delegato di Pfizer in Italia. “La domanda crescente di salute da un lato e le problematiche legate alla riduzione delle risorse, all’invecchiamento della popolazione e alle cronicità, dall’altro, esigono risposte concrete a un obiettivo comune: mettere il paziente e il cittadino al centro di tutto quello che si fa migliorando la qualità dei servizi forniti. Per questo Vicini di Salute ha valore educazionale, in quanto permette di attuare nuovi modelli assistenziali, favorendo una rete che colleghi più efficientemente servizi e pazienti, questi ultimi sempre più chiamati a farsi partecipi della propria qualità della vita”. “L’Italia rappresenta per Philips un paese dove concretizzare la sfida della telemedicina: secondo lo studio globale Philips, il Future Health Index 2017, la quasi totalità degli italiani risulta pronta ad accogliere la rivoluzione digitale in sanità partendo proprio dall’adozione di tecnologie connesse a supporto del percorso di cura.- aggiunge Stefano Folli, Presidente e Amministratore Delegato Philips Italia, Israele e Grecia – Prendiamo come modello alcuni progetti già sperimentati con successo all’estero, come ad esempio in Olanda, dove il nostro programma di Telehealth su pazienti affetti da cardiopatie croniche ha permesso di ridurre le ospedalizzazioni del 57%, con conseguenti benefici in termini di risparmi economici, sia per la struttura che per il paziente. “Vicini di Salute” è tra i primi progetti di telemedicina avviati da Philips in Italia e per questo siamo molto orgogliosi di contribuire concretamente a traghettare il sistema italiano verso la sanità del futuro”. Le strutture ospedaliere coinvolte nel progetto hanno infatti selezionato 90 pazienti, 30 affetti da fibrillazione atriale, 30 da artrite reumatoide e 30 da acromegalia, che utilizzeranno dei tablet appositamente configurati per le tre diverse patologie, in modo da essere costantemente collegati con il medico e ricevere reminder rispetto all’aderenza alla terapia e al follow-up, alle richieste di monitoraggio dei parametri vitali, oltre a messaggi motivazionali.

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