Ema. Dall’industria gli appelli pro-riapertura dossier

1 febbraio, 2018 nessun commento


La partita per aggiudicarsi l’Agenzia europea per i medicinali “non è chiusa, ha fatto bene il governo, insieme alla Regione e alla città di Milano a fare richiesta al Parlamento”. Lo afferma il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, a margine della presentazione dei dati sulla filiera della salute di Confindustria a Roma, commentando le ultime notizie circa la mancata preparazione di Amsterdam ad accogliere la tanto ambita Agenzia.

“Non è il momento di contestare la modalità di assegnazione perché è (avvenuta seguendo) una norma e bisogna prenderne atto, ma credo che se una Commissione fa un rapporto sui Paesi partecipanti basato su un dossier, questo dossier dev’essere rispettato – sottolinea -Se quello che è contenuto nel dossier non è stato rispettato credo che il Parlamento abbia tutto il dovere di tutelare cittadini e malati europei per far sì che il parere della Commissione venga ridiscusso perché quello che c’era scritto nel dossier non è la realtà. Amsterdam non è pronta. Ieri sentire le parole del direttore dell’Ema che diceva che neanche il 50% del personale avrebbero potuto essere allocate mi mi ha preoccupato molto. Credo che la partita non sia chiusa. So che i nostri parlamentari europei sono molto sul pezzo. Credo che la possibilità (di vedere l’Ema in Italia) sia ancora aperta, almeno un pochino, molto di più di quanto non lo fosse un mese fa”.

Anche Confindustria è pronta a muoversi: “Se ci sono elementi sostanziali, si riprenda il dossier, purché siano sostanziali e non solo mediatici – sottolinea il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia oggi in sede – Noi tifiamo per l’Italia, lo sapete, adesso vediamo se ci sono gli elementi per fare ricorso,  seguiremo il caso insieme ai nostri di Assolombarda”.

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