Roche ha siglato un accordo di collaborazione con la biotech statunitense Dualitas Therapeutics per la scoperta e lo sviluppo di nuovi anticorpi bispecifici destinati al trattamento di malattie immunologiche. L’accordo potrebbe generare per Dualitas fino a 1 miliardo di dollari in pagamenti legati al raggiungimento di determinati milestone, oltre a royalty sulle eventuali vendite future.
Nell’ambito della collaborazione, Dualitas analizzerà oltre 300mila potenziali combinazioni di anticorpi bispecifici attraverso la propria piattaforma di screening, con l’obiettivo di individuare nuovi candidati farmacologici. Roche potrà selezionare un numero limitato di programmi da portare avanti, mentre quelli non scelti potranno essere successivamente sviluppati da Dualitas.
La tecnologia di Dualitas si basa sui cosiddetti proximity engager, particolari bracci anticorpali progettati per avvicinare due proteine presenti sulla stessa cellula e favorirne l’interazione. L’approccio si differenzia da quello degli anticorpi bispecifici tradizionali, che generalmente riconoscono due target presenti su cellule diverse.
La biotech statunitense sta inoltre sviluppando tre propri anticorpi bispecifici. Il più avanzato, DTX-102, è in sviluppo per l’artrite reumatoide e dovrebbe entrare in sperimentazione clinica nel 2027. Gli altri due programmi sono destinati a potenziali applicazioni in allergie, asma, patologie cutanee e disturbi gastrointestinali.
Roche ha già diversi anticorpi bispecifici sul mercato, tra cui emicizumab per l’emofilia A, faricimab in oftalmologia, mosunetuzumab e glofitamab in oncologia.