L’Europa ha riconosciuto le Life Sciences come una priorità strategica. Ora EFPIA, con un comunicato pubblicato sul proprio sito, chiede che il prossimo MFF (Multiannual Financial Framework) – il quadro che definisce il bilancio dell’Unione europea e le sue priorità di spesa per un periodo pluriennale – traduca questo riconoscimento in una strategia di investimento coerente per la ricerca e l’innovazione.
Secondo l’associazione delle aziende farmaceutiche presenti in Europa, il nuovo MFF dovrà garantire risorse sufficienti, prevedibili e dedicate alla salute e alle Life Sciences, sostenendo l’intero percorso dell’innovazione, dalla ricerca di base allo sviluppo clinico, dalla capacità regolatoria alla produzione e all’adozione delle nuove soluzioni.
EFPIA chiede inoltre un maggiore coordinamento tra i principali strumenti europei, in particolare Horizon Europe e il futuro European Competitiveness Fund, così da creare un percorso di finanziamento più coerente e ridurre le lacune tra le diverse fasi dello sviluppo.
Per l’associazione industriale, il prossimo MFF dovrà anche mantenere un ambiente favorevole alla collaborazione tra ricerca pubblica e industria, attraverso partenariati pubblico-privati e regole che non ostacolino gli investimenti.
EFPIA esprime invece preoccupazione per l’introduzione del Corporate Resource for Europe (CORE), strumento individuato per finanziare il bilancio Ue attraverso un contributo annuale forfettario a carico delle aziende, escluse le Pmi, con un fatturato netto annuo di almeno 100 milioni di euro. Secondo l’associazione, il contributo rappresenterebbe un ulteriore onere per le aziende e potrebbe indebolire l’attrattività europea per gli investimenti nelle Life Sciences.
Le priorità di competitività indicate dall’Europa – conclude il comunicato EFPIA – dovranno essere accompagnate da scelte di bilancio coerenti, in grado di sostenere la ricerca e di rendere l’Europa più attrattiva per gli investimenti nelle Life Sciences.