AstraZeneca lancia i primi spot patient advocacy interamente generati dall’AI

AstraZeneca lancia i primi spot patient advocacy interamente generati dall’AI

AstraZeneca porta l’intelligenza artificiale nella comunicazione rivolta ai pazienti con alcuni spot interamente generati dall’AI. Protagonisti della campagna sono alcuni lama, utilizzati per spiegare in modo semplice e ironico il meccanismo d’azione di Breztri, terapia inalatoria tripla per l’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), approvata negli USA nel mese di aprile.

La campagna, realizzata con l’agenzia Edelman, si chiama “Llamas at Work” e gioca sull’assonanza tra llama e LAMA, acronimo di long-acting muscarinic antagonist, una delle tre componenti della terapia. In uno degli spot, un lama lavora fino a tarda sera in ufficio insieme a un’antilope africana e a una capra di montagna. In un altro, il lama veste invece i panni di un autista che effettua consegne.

Il team di lavoro ha comunque gestito il processo produttivo in modo molto simile a quello tradizionale, con professionisti incaricati di curare illuminazione, regia, sceneggiatura e costruzione delle singole scene. “Il lavoro artigianale è stato fondamentale”, sottolinea Brian Wood, SVP e group creative director di Edelman.

Perché i lama e non i pazienti

La scelta di utilizzare animali generati dall’AI e non “persone” – secondo i creativi che hanno realizzato la campagna – è legata anche alla difficoltà di creare una relazione autentica tra chi guarda lo spot e protagonisti umani generati artificialmente. “Quando vedi un soggetto umano con cui dovresti entrare in relazione e scopri che è generato dall’AI, riuscirà davvero a creare una connessione con le persone oppure rischierà di allontanarle?”, si chiede Wood.

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