Roche ha siglato con la cinese Simcere Zaiming un accordo per i diritti globali esclusivi su SIM0660, un anticorpo trispecifico diretto contro CD79a, CD19 e CD3, attualmente in fase preclinica. L’intesa prevede un pagamento iniziale di 75 milioni di dollari e potrebbe arrivare a un valore complessivo di 1,53 miliardi, considerando milestone future, oltre a royalty a due cifre sulle vendite nette.
SIM0660 è stato sviluppato per il trattamento di malattie autoimmuni e tumori del sangue mediati dalle cellule B. La tecnologia T-cell engager di Simcere Zaiming punta a stimolare l’attività citotossica delle cellule T contro le cellule patologiche, limitando al contempo il rischio di effetti sistemici come la sindrome da rilascio di citochine.
L’accordo tra Roche e Simcere Zaiming è l’ennesimo esempio di collaborazione tra grandi gruppi farmaceutici internazionali e biotech cinesi. Per Simcere si tratta del sesto accordo di out-licensing.
Il peso crescente della ricerca cinese emerge anche dai dati sulla pipeline delle big pharma: nel 2025 i candidati farmaceutici di origine cinese hanno rappresentato circa il 30% della pipeline globale di farmaci innovativi, una quota quasi doppia rispetto a quella europea e vicina a quella statunitense