Takeda, continua la dismissione di asset non core

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Prosegue l’operazione di dismissione di asset non core da parte di Takeda. In queste ore la pharma giapponese ha raggiunto due accordi: la cessione di 18 farmaci alla brasiliana Hypera Pharma e quella del suo quartier generale statunitense a Horizon Therapeutics.

Hypera Pharma si è assicurata i diritti dei 18 farmaci per 825 milioni di dollari. Contemporaneamente, Horizon ha sborsato 115 milioni di dollari per acquistare il vecchio campus di Takeda a Deerfield, nell’Illinois. Takeda trasferirà le sue attività alla periferia di Chicago.

I farmaci chiave inclusi nell’accordo con Hypera comprendono l’antidolorifico Neosaldina, l’inibitore del DPP-4 Nesina contro il diabete di tipo 2 e il farmaco da banco Dramin contro la nausea.

“Takeda rimane fermamente impegnata nei mercati emergenti e in America Latina. Questo disinvestimento ci consente di concentrare gli sforzi sulle nostre medicine altamente innovative nel settore della gastroenterologia, delle malattie rare, delle terapie derivate dal plasma, dell’oncologia e delle neuroscienze”, ha affermato Ricardo Marek, responsabile dei mercati emergenti di Takeda.

Alla chiusura della transazione, che è prevista nella seconda metà del 2020, circa 300 dipendenti avranno la possibilità di unirsi a Hypera, ha detto Takeda. Successivamente, Takeda continuerà a produrre quei prodotti per Hypera.

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