Manovra: da farmaci innovativi a nuove assunzioni

17 ottobre, 2016 nessun commento


Aumenterà il Fondo sanitario nazionale che, per il 2017 arriverà a 113 miliardi con una previsione per il 2018 di 114 miliardi. Come promesso dunque dal ministro della salute Beatrice Lorenzin ci sarà un aumento. Dal 2013 al 2017 il finanziamento del Fondo sanitario nazionale è aumentato di 6 miliardi di euro, passando da 107 a 113 miliardi, con un incremento del 5,5%. Ma cambia il paradigma della distribuzione della spesa che si traduce non più in una disponibilità di risorse. Il Fondo viene così finalizzato a impegni precisi: assunzioni di personale, nuovi farmaci, e vaccini, solo per citarne alcuni.

Queste le misure nella sanità area per area
FARMACI INNOVATIVI: Il fondo da temporaneo diventa strutturale e garantisce che ogni anno saranno disponibili ben 300 milioni di euro per l’acquisto di medicinali finalizzati anche alla cura di
patologie gravi o fino ad oggi incurabili. Negli anni 2015-2016 con questo fondo sono stati curati pazienti con epatite C.

NUOVI FARMACI ONCOLOGICI: Viene per la prima volta costituito un fondo specifico per il finanziamento dei farmaci oncologici innovativi, per il quale sono stanziati 500 milioni di euro.

NUOVE ASSUNZIONI E STABILIZZAZIONE DEI PRECARI: Con la nuova legge di bilancio sarà garantito un primo sblocco del turnover, con la possibilità di 10 mila nuove assunzioni nella pubblica amministrazione, che andranno a colmare anche le carenze di personale che caratterizza il Servizio Sanitario Nazionale.

PIANO NAZIONALE VACCINI: Viene istituito un fondo per il concorso al rimborso alle Regioni per l’acquisto dei vaccini previsti dal Nuovo piano nazionale vaccini. Il fondo è finanziato con 99 milioni di euro per il 2017 e 186 a decorrere dal 2018.

NON AUTOSUFFICIENZE: Il fondo è finanziato con 50 milioni e serve per l’assistenza dei malati non autosufficienti come ad esempio quelli che soffrono di Sla.

PIANI DI RIENTRO AZIENDALI: Viene stabilito un rafforzamento della disciplina già introdotta lo scorso anno con la legge di stabilità. In particolare, i piani di rientro si applicheranno alle Aziende ospedaliere universitarie, agli Istituti di ricerca e cura a carattere scientifico o agli altri Enti pubblici che
erogano prestazioni di ricovero e cura che abbiano uno scostamento pari al 5% dei ricavi o a 5 milioni di euro in valore assoluto (rispetto allo scostamento del 10% o di 10 milioni di euro ora previsto).

EFFICIENTAMENTO: Le amministrazioni obbligate a ricorrere a Consip o agli altri soggetti aggregatori possono procedere, se non ci sono i contratti con questi e in caso di “motivata urgenza” allo svolgimento di autonome procedure di acquisto. In questo caso l’Anac rilascerà un codice identificativo per partecipare alla gara.

PROGRAMMI DI MIGLIORAMENTO E RIQUALIFICAZIONE: Le Regioni, anche quelle commissariate e con piani di rientro possono presentare programmi di miglioramento del livello delle prestazioni che saranno approvati dalla Commissione LEA del ministero della Salute entro il prossimo marzo. Le Regioni che attuano questi programmi potranno avere un premio pari allo 0,1% del Fondo
sanitario nazionale (oltre 112 milioni di euro).

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