Chiesi, ricavi a 1,89 miliardi di euro nel primo semestre 2026

Chiesi, ricavi a 1,89 miliardi di euro nel primo semestre 2026

Il Gruppo Chiesi ha reso noti i risultati finanziari relativi al semestre chiuso al 30 giugno 2026: i ricavi sono pari a 1,89 miliardi di euro, in crescita del 3,6% a tassi di cambio costanti (CER) rispetto al primo semestre del 2025. I risultati non includono l’impatto della recente acquisizione di KalVista Pharmaceuticals, azienda farmaceutica statunitense che ha sviluppato un trattamento orale on-demand per l’angioedema ereditario (HAE).

La crescita del Gruppo è stata sostenuta dalla continua espansione dell’area terapeutica delle malattie rare a livello globale, che ha registrato un incremento di 45 milioni di euro (+9,9% CER), e dalla solida performance delle aree della neonatologia e delle specialty care, in crescita del 6,5% a tassi di cambio costanti. L’area della salute respiratoria si è mantenuta sostanzialmente stabile (-0,8% CER), grazie alla forte crescita del portafoglio di terapie inalatorie a tripla combinazione.

La strategia di crescita internazionale ha sostenuto una performance particolarmente positiva negli Stati Uniti, dove i ricavi sono cresciuti del 9,6% a tassi di cambio costanti. In Europa la crescita è stata dello 0,9% CER, mentre nelle altre aree geografiche il Gruppo ha registrato un incremento del 5,5% CER.

L’EBITDA si è attestato al 29,4%, confermando una redditività elevata e una rigorosa allocazione delle risorse. Il Gruppo ha inoltre mantenuto una solida generazione di cassa dalla gestione operativa, che ha consentito di proseguire gli investimenti nella pipeline di ricerca, nelle capacità produttive e nelle acquisizioni strategiche.

I pilastri strategici del Gruppo

L’innovazione continua a rappresentare il pilastro principale della strategia di Chiesi. Nel primo semestre del 2026 il Gruppo ha investito 426 milioni di euro in Ricerca e Sviluppo, pari a circa il 22,5% dei ricavi.

Gli investimenti si sono concentrati sull’avanzamento della pipeline nelle aree della salute respiratoria, delle malattie rare e delle specialty care, oltre che sullo sviluppo della piattaforma Carbon Minimal Inhaler (CMI), dedicata a inalatori a ridotta impronta carbonica, e sul rafforzamento delle capacità industriali necessarie per la futura introduzione su larga scala.

L’Economic Footprint di Chiesi

L’impatto di Chiesi va oltre le soluzioni terapeutiche che il Gruppo mette a disposizione dei pazienti. Secondo il più recente studio sull’Economic Footprint del Gruppo, realizzato in collaborazione con PwC Italia, nel 2025 Chiesi ha generato circa 6 miliardi di euro di PIL complessivo a livello globale, sostenuto 56.488 posti di lavoro e contribuito con quasi 2 miliardi di euro tra imposte e altre entrate pubbliche nei Paesi in cui opera.

Come azienda con quartier generale in Europa Chiesi ha generato 4,1 miliardi di euro di PIL complessivo nel Continente, sostenuto quasi 30.000 posti di lavoro e contribuito con circa 1,4 miliardi di euro tra imposte e altre entrate pubbliche.

In Europa è stato allocato il 78% degli investimenti globali del Gruppo in Ricerca e Sviluppo e qui è presente il 60% dei fornitori con cui Chiesi collabora a livello mondiale.

La crescita nei principali mercati internazionali

Parallelamente, Chiesi continua a rafforzare la propria presenza nei principali mercati internazionali, generando oltre 1,1 miliardi di euro di impatto sul PIL negli Stati Uniti e sostenendo quasi 4.000 posti di lavoro nel Paese nordamericano.

Il Gruppo italiano, inoltre, genera complessivamente 800 milioni di euro di impatto sul PIL di Cina, Brasile, Australia, Messico e degli altri mercati internazionali, sostenendo oltre 22.000 posti di lavoro.

“I risultati del primo semestre 2026 riflettono la solidità della nostra strategia e la forza della nostra presenza globale. Mentre continuiamo a registrare una performance positiva, restiamo focalizzati sull’innovazione, sulla crescita sostenibile e sulla creazione di valore nel lungo periodo per i pazienti, la società e l’ambiente – conclude Jean-Marc Bellemin, CFO e CEO ad interim del Gruppo Chiesi – L’acquisizione di KalVista rafforza ulteriormente la nostra posizione nel settore delle malattie rare ed espande la nostra presenza negli Stati Uniti, mentre il nostro studio sull’Impronta Economica dimostra il contributo più ampio di Chiesi alle economie e alle comunità in cui operiamo. Continuiamo a perseguire una crescita sostenibile, accompagnata da un impegno costante nell’innovazione e nella creazione di valore di lungo periodo per i pazienti e per la società”.

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