Paralisi spinale: efficace terapia con staminali di biotech californiana

15 settembre, 2016 nessun commento


(Reuters Health) – Un paziente avrebbe ripreso la funzionalità di braccia e mani e due pazienti avrebbero riguadagnato la funzionalità di due motoneuroni su un lato del corpo: sono i promettenti risultati di una terapia a base di cellule staminali, sviluppata da Asterias Biotherapeutics per contrastare la paralisi spinale. I dati sono stati raccolti per ora su un numero ridotto di pazienti e i risultati di questa prima sperimentazione sono stati presentati all’incontro dell’International Spinal Cord Society, che si è svolto a Vienna.

Secondo l’azienda californiana, un paziente sui cinque coinvolti avrebbe ripreso l’uso di entrambe le braccia, riuscendo ad alimentarsi da solo, a mandare messaggi di testo e a manovrare la sedia a rotelle. Inoltre, tre mesi dopo l’impianto delle staminali, due pazienti avrebbero riacquistato la funzionalità di due motoneuroni in almeno un lato del corpo. Infine, tutte e cinque le persone coinvolte nella sperimentazione avrebbero avuto un miglioramento a livello degli arti superiori, almeno fino a oggi. Per la terapia, le cellule staminali vengono iniettate dal neurochirurgo direttamente nel sito del midollo spinale interessato dal danno, entro due/quattro settimane dall’insorgenza della lesione, prima che si formino cicatrici. La speranza è che le staminali possano aiutare a riparare i segnali che dal cervello, attraverso il midollo, giungono alle estremità dell’organismo. “Sono molto incoraggiato da questi primi risultati”, ha dichiarato Shekar Kurpad, direttore del Spinal Cord Injury Center al Medical College del Wisconsin, coinvolto nel trial clinico. Asterias, inoltre, ha dichiarato che non si aspettava di raggiungere l’obiettivo in pochi mesi e con l’impianto di 10 milioni di staminali embrionali – una terapia nota come AST-OPC1 – come ha sottolineato il CEO dell’azienda californiana, Stephen Cartt. “Siamo usciti con i dati prima del previsto proprio perché erano così sorprendenti”.

In ogni caso, non sarebbero stati riportati effetti collaterali gravi in seguito all’infusone cellulare. Mentre l’azienda si sarebbe assicurata la possibilità di raddoppiare la dose a 20 milioni di cellule per il prossimo studio. E i cinque pazienti coinvolti finora saranno seguiti e valutati per 12 mesi. “La nostra speranza è che i benefici che abbiamo evidenziato perdurino e che si continuino ad avere miglioramenti”.

Fonte: International Spinal Cord Society 2016

(Versione italiana per Daily Health Industry)

 

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