Janssen in rosa. Scaccabarozzi: un dipendente su 2 è donna

6 marzo, 2017 nessun commento


A pochi giorni dalla Giornata internazionale della donna che si celebra l’8 marzo, a ribadire l’importanza della presenza femminile nell’industria e nella farmaceutica è il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi. “Quale settore più del nostro riceve e trae beneficio dalla presenza delle donne? Salute e cura sono declinate al femminile – commenta – E lo dico con una consapevolezza particolare, dato il mio ruolo di Presidente non solo di un’azienda che è tra le più attente al tema, ma anche del settore industriale con la più alta percentuale di rappresentanza femminile”. E per sottolineare la concretezza delle proprie affermazione, Scaccabarozzi ha anche, snocciolato i dati “in rosa” della propria azienda: “Il Comitato Esecutivo di Janssen Italia è composto per il 50% da professioniste. E la percentuale diventa ben più alta se prendiamo in considerazione anche i miei collaboratori diretti, dove le donne sono in grande maggioranza. Un “primato”, visto che nel nostro Paese è presente solo 1 donna ogni 10 dirigenti. Le donne, in Janssen, sono state spesso in grado di rivoluzionare l’approccio alla salute e alla scienza. Nella nostra area Ricerca e Sviluppo, infatti, rappresentano il 70% delle risorse, dato anche maggiore rispetto alla già ben alta percentuale dell’intero settore. Se paragoniamo questi dati a quelli globali, vediamo che in Italia le collaboratrici con posizioni di Senior Manager rappresentano una delle percentuali più alte del nostro gruppo”.

Si è tenuto oggi nel capoluogo lombardo l’incontro per la presentazione della Campagna #FacciamoLaDifferenza organizzata dall’azienda farmaceutica di Johnson & Johnson, per dare voce e risalto alle sue donne, in quanto portatrici indiscusse di valore. Valore riconosciuto anche tramite iniziative e benefit dedicati e con l’impegno costante al fianco delle vittime di violenza e abusi domestici con il “Progetto Artemisia”. Il 43% dei 1.057 dipendenti; dato nettamente superiore a quello dell’industria nazionale che si attesta sul 25%. Se ne è parlato durante l’incontro di oggi, al quale hanno partecipato anche Francesca Brianza, Assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale della Regione Lombardia, e Dania Perego Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Cologno Monzese. Un’occasione per discutere delle politiche messe in campo dalle Istituzioni regionali, locali e dell’azienda, in termini di valorizzazione della presenza femminile nel mondo del lavoro e di tutela dei diritti e delle pari opportunità.
Francesca Brianza, Assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale della Regione Lombardia ha dichiarato: “Come Regione Lombardia, con la programmazione 2014-2016, abbiamo raggiunto 1.885 imprese e oltre 47 mila beneficiari (dati ottobre 2016). Questa mattina la Giunta Regionale ha deliberato l’approvazione dei criteri per la definizione dei bandi per il finanziamento di progetti volti al potenziamento dell’offerta di servizi per l’infanzia e per l’adolescenza a supporto della conciliazione vita lavoro 2017-2018, con l’obiettivo di offrire soluzioni fortemente flessibili alle esigenze di conciliazione vita-lavoro della famiglia e destinando 2,5 milioni di euro di Fondi Europei sul tema Conciliazione Vita Lavoro 2014-2020, che si aggiungono ai 3,5 milioni di euro di Fondi Regionali per il 2017-2018”. Le donne sono “portatrici indiscusse di valore” nella sfera privata come in quella professionale. È su questi presupposti che parte la Campagna #FacciamoLaDifferenza, lanciata oggi da Janssen Italia per dare voce alle dipendenti dell’azienda e trarre dai loro racconti spunti di crescita e riflessione per il futuro. Il progetto, che durerà per tutto il 2017, vedrà protagoniste le storie personali e lavorative delle dipendenti Janssen Italia, raccolte e raccontate da Luca Masia, autore televisivo, scrittore e sceneggiatore, nel ruolo di intervistatore, moderatore e narratore. Le testimonianze saranno rielaborate per dare risalto a tutti gli elementi più rilevanti, emersi da questi “spaccati” di vita personale e lavorativa. Esempi virtuosi e d’ispirazione per l’azienda stessa. I numeri di Janssen e le donne derivano dall’obiettivo strategico sposato da Janssen sia in Italia che nel mondo di dare spazi, opportunità di sviluppo e di crescita lavorativa alle donne professioniste, nella convinzione che possano contribuire a perseguire i risultati del gruppo. La strategia è quella di adottare precise politiche di reclutamento che possano garantire esattamente la stessa percentuale di candidature selezionate di donne e di uomini, con l’obiettivo di raggiungere nel breve termine lo stesso numero di assunzioni. L’obiettivo dell’azienda non riguarda solo la rappresentanza numerica delle donne in termini quantitativi ma anche qualitativi; infatti, sono stati lanciati nuovi programmi interni che portino ad applicare lo stesso livello retributivo, in caso di uguali mansioni, così da offrire a donne e uomini delle condizioni paritarie al momento dell’assunzione. Un approccio in controtendenza rispetto al Paese.
Le donne al centro, quindi, con progetti e benefit dedicati. Dallo Smart Working al l’Energy For Performance in Life, un programma ideato per fornire, tramite corsi di fisiologia e nutrizione, linee guida per gestire la propria energia personale e raggiungere performance ideali. Janssen è, tuttavia, consapevole che il mondo femminile, nonostante i traguardi raggiunti, sia ancora vittima di episodi di violenza e abusi. Un trend negativo confermato dagli ultimi dati Istat (2014), che mostrano come la violenza contro le donne, dentro e fuori la famiglia, sia un fenomeno ampio e diffuso: 6 milioni e 788 mila sono state vittime, nel corso della propria vita, di una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Nel 2014 circa 4 milioni e 400 mila donne hanno dichiarato di aver subito violenza psicologia dal proprio partner, che equivale al 26,4% della popolazione femminile in coppia.Su questi presupposti, a partire dal 2011, è nato il Progetto “Artemisia”, promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cologno Monzese (MI) con il supporto non condizionato di Janssen Italia. Due i filoni principali: lo Sportello di ascolto e la promozione di iniziative culturali di sensibilizzazione sulla violenza di genere. «Si tratta di un progetto che fornisce un aiuto concreto alle donne vittime di violenza. Grazie al lavoro delle psicologhe e psicoterapeute presso lo “Sportello Artemisia” garantiamo un colloquio individuale pensato per dare voce al disagio, aiutando ad affrontare un percorso di rielaborazione del proprio vissuto – ha affermato Dania Perego, Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Cologno Monzese (MI) -. Il tutto nella totale riservatezza e segretezza. Un elemento fondamentale per garantire l’anonimato e impedire eventuali ripercussioni. Oltre allo Sportello, poi, il nostro impegno si concretizza nell’organizzazione di attività di formazione e sensibilizzazione sul territorio e presso gli istituti scolastici. Lo scopo è fermare il fenomeno della violenza partendo da una rivoluzione socio-culturale che ha come principio ispiratore cardine il rispetto per la persona da ogni punto di vista”.

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