Harvoni

Prodotto da Gilead Sciences

Indicazioni terapeutiche: Epatite C

Vendite 2015: 13,9 miliardi di dollari

Proiezione 2020: 7,7 miliardi di dollari

Gilead Sciences ha presentato con Harvoni il primo trattamento combinato contro l’epatite C raccolto in un’unica pillola. Questo, accoppiato agli alti tassi di guarigione e agli effetti collaterali gestibili ha resto il farmaco immediatamente attraente.  Vantaggi interessanti accoppiati però a costi estremamente elevati che sfiorano i 95 mila dollari per dodici settimane di trattamento, tanto che il National Coalition on Health Care ha parlato di Harvoni come una minaccia con costi da capogiro per il sistema sanitario. “Il modello di pricing delle nuove terapie innovative non è sostenibile – ha aggiunto Steven Miller, chief medical officer a PBM Express Scripts”. Lo scorso anno, Express Script ha selezionato il farmaco Viekira di Abbvie per la copertura in esclusiva del formulario, in cambio di uno sconto considerevole sull’acquisto del farmaco. Questo ha generato una lotta tra Gilead Sciences e Abbvie che secondo il punto di vista di Miller potrebbe portare al risparmio di oltre 4 miliardi di dollari per i consumatori.

Gilead ha nel tempo difeso gli elevati costi proposti per Harvoni e per Sovaldi puntando sui benefici e sui risparmi indiretti dei sistemi sanitari (impedendo complicazioni costose come il trapianto di fegato, l’insorgenza di tumore e i ricoveri ripetuti) e supportano la posizione dell’azienda sia l’American Association for the Study of Liver Disease (AASLD) che la Infectious Diseases Society of America (IDSA).

Tuttavia le vendite di Harvoni hanno visto un rallentamento che sembrerà anche continuare, secondo gli analisti Michael Yee e Adnan Butt: alcune assicurazioni si sono rifiutate di coprire i costi del trattamento, definendoli troppo elevati e diversi pazienti hanno cercato il farmaco in altri paesi esteri. L’azienda non si è però detta preoccupata per questo calo delle vendite.