Gilead, HIV: bene primo studio su combinazione agonista e anticorpo sperimentali

10 marzo, 2018 nessun commento


I risultati di uno studio pre-clinico condotto da Gilead potrebbero aprire nuove strade nella lotta all’HIV. I dati di questo trial – condotto su scimmie Rhesus infette da simian-human immunodeficiency virus (SHIV, virus dell’immunodeficienza umano e delle scimmie) in terapia antiretrovirale – ha valutato la combinazione di un agonista sperimentale dei recettori Toll-simili (TLR7) – GS-9620 – e un anticorpo sperimentale, entrambi scoperti e sviluppati da Gilead con potere ampiamente neutralizzante– PGT121 – nell’ambito di una strategia di eradicazione dell’HIV. Lo studio è stato condotto in collaborazione con i ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center. Il trattamento di associazione con GS-9620 e PGT121 ha prolungato la soppressione virale e ha abbassato i picchi di carica virale dopo la sospensione della terapia ART nel modello animale. Questi dati – discussi durante una conferenza stampa tenutasi a Boston, in occasione della Conference on Retroviruses and Opportunistic Infection (CROI) 2018 – supportano ulteriori indagini sulle strategie che hanno il potenziale per ottenere una soppressione virale a lungo termine senza la necessità di una terapia antiretrovirale quotidiana. Nel corso dello studio, 44 scimmie Rhesus infette da SHIV hanno ricevuto una terapia antiretrovirale all’inizio del 7° giorno post-infezione. Dopo 96 settimane di ART continua, gli animali sono stati divisi in quattro gruppi uguali, che hanno ricevuto 5 dosi di PGT121 (10 mg/kg per infusione ogni due settimane per 10 settimane) (n = 11), oppure 10 dosi di GS-9620 (0,15 mg/kg per sonda gastrica ogni due settimane per 20 settimane) (n = 11), oppure sia PGT121 sia GS-9620 (n = 11), o ancora placebo (n = 11). Gli animali hanno continuato a ricevere la terapia antiretrovirale per tutto questo periodo, e in seguito per 16 settimane. Laè terapia antiretrovirale è stata sospesa alla settimana 130, quando è stato monitorato il rebound virale. Dopo la sospensione della terapia, il 100% (n = 11/11) degli animali nel braccio placebo ha registrato un aumento della carica virale, con un tempo mediano al rebound di 21 giorni; nove degli 11 animali che avevano ricevuto solo PGT121 hanno sperimentato un rebound virale, così come 10 degli 11 animali che avevano ricevuto solo GS-9620. Al contrario, cinque degli 11 animali che avevano ricevuto la combinazione di PGT121 e GS-9620 non hanno sperimentato alcun rebound virale per 120 giorni, mentre gli altri sei animali del gruppo hanno sperimentato rebound, ma hanno soppresso nuovamente la viremia senza alcuna terapia antiretrovirale.

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