Bayer, nuova scommessa su Stivarga

21 Giugno, 2019 nessun commento


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Nonostante gli alti e bassi delle vendite con alti e bassi, Bayer nutre ancora grandi speranze sull’antitumorale Stivarga. Secondo l’azienda tedesca, la svolta potrebbe arrivare da un’indicazione in realtà difficile da ottenere, quella nel trattamento del glioblastoma.

A dimostrazione della fiducia di Bayer verso il trattamento c’è il fatto che la pharma ha avviato il reclutamento negli USA di pazienti con nuova diagnosi o malattia recidivante come parte di GBM AGILE, la piattaforma di sperimentazione internazionale di Bayer che aprirà in oltre 40 strutture americane entro la fine dell’anno e in Europa, Cina, Canada e Australia entro il 2020.

Secondo Bayer, il glioblastoma, una forma aggressiva di cancro del cervello con poche opzioni di trattamento, ha un elevato tasso di mortalità tra i pazienti, pari al 95% a cinque anni dalla diagnosi.

Per quel che riguarda le vendite, nel primo trimestre di quest’anno Stivarga ha superato le previsioni degli analisti dopo un aumento di volumi di vendite superiori alle attese in Cina, con un salto del 26% a 97 milioni di euro.

Ma prima di questo dato, i risultati del farmaco sono stati mediocri con 315 milioni di euro generati nel 2018, esattamente la stessa somma dell’anno precedente.

A fare la differenza è stato il fatto che nel 2018 Stivarga è stato inserito nella lista dei farmaci rimborsabili cinesi, dando un impulso alle vendite. Ma se riuscisse ad avere l’indicazione nel trattamento del glioblastoma, Stivarga potrebbe distinguersi rispetto al mercato di antitumorali per il cancro di colon-retto e fegato, dove c’è parecchia concorrenza, tra l’altro con trattamenti di successo.

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